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Se sei uno sportivo devi prendere le maltodestrine. Oppure no?

Se sei uno sportivo devi prendere le maltodestrine. Oppure no?

 

Le maltodestrine possono essere molto utili in ambito sportivo, ma non sono adatte a tutti, nè a tutti gli sport. Cerchiamo di conoscerle un po’ meglio.

Cosa sono le maltodestrine

Le maltodestrine sono sostanze impiegate in campo alimentare come addensanti, ma il motivo per cui sono più note è che possono essere usate come fonte energetica dagli sportivi: sono più facili da assimilare rispetto agli zuccheri complessi ma, nello stesso tempo, hanno una garanzia di durata energetica superiore agli zuccheri semplici come il glucosio e il fruttosio.

Chimicamente le maltodestrine sono carboidrati e si ottengono dalla scomposizione (che in chimichese si chiama idrolisi) dell’amido. Come materiale di partenza si usa soprattutto amido di mais, ma le maltodestrine si possono ottenere anche dall’amido di riso o da quello di patate.

Poiché l’amido non è altro che una lunga catena di molecole di glucosio, a seconda del suo grado di scomposizione si ottengono maltodestrine più o meno lunghe. La lunghezza delle maltodestrine si esprime con un indicatore detto DE, che sta per Destrosio Equivalenza.

Più è alto il valore di DE, più è corta la maltodestrina (cioè è formata da poche unità di glucosio) e quindi più spinta sarà stata la scomposizione dell’amido. Un DE uguale a 100 corrisponde alla molecola di glucosio semplice.

Perché vengono utilizzate in ambito sportivo

Le maltodestrine utilizzate in ambito sportivo hanno un DE intorno a 20, valore che consente di mantenere costante il livello glicemico e la cui metabolizzazione non è nè troppo lenta nè troppo veloce. In poche parole, è la lunghezza giusta per fornire energia durante lo sforzo in maniera adeguata e costante nel tempo, ma senza appesantire l’organismo.

[Tweet “Le maltodestrine: energia durante gli sport di resistenza, senza appesantire l’organismo”]

L’integrazione con maltodestrine è utile solo in caso di sport di resistenza dove la prestazione o l’allenamento si protraggono per almeno 90 minuti (maratona, ciclismo etc.). Le normali riserve di zucchero contenute nei muscoli e nel fegato sottoforma di glicogeno sono pari a circa 300 grammi e in una prestazione di lunga durata, soprattutto in atleti che hanno il fisico poco allenato all’utilizzo dei grassi come fonte energetica alternativa, si possono esaurire totalmente con conseguente drastica riduzione della qualità della performance.

È quello che succede, per esempio, quando un maratoneta incontra il muro del trentesimo-trentacinquesimo chilometro: dopo aver percorso questa distanza, l’atleta può trovarsi ad aver esaurito totalmente le scorte di zuccheri e a non essere in grado di produrre energia dalle riserve di grasso. Risultato: gambe di legno che fanno fatica ad avanzare anche di un metro!

In questi casi, dunque, un integrazione con maltodestrine è utile a prevenire la crisi e a rispristinare i livelli di zuccheri nel sangue.

Come si usano

Le preparazioni di maltodestrine per sportivi in commercio si trovano per lo più sotto forma di polvere da sciogliere in acqua, ma anche in formati pronti da assumere in gel. Le maltodestrine in polvere sono molto solubili in acqua, meglio se refrigerata a circa 10°C, ed il sapore può andare dall’insipido ad un dolce gradevole.

Si utilizzano in una percentuale che va dal 6 al 10% (6-10 grammi ogni 100 mL di acqua) e se ne consiglia l’assunzione di circa 200 mL ogni 15-20 minuti. Soprattutto in estate, poi, sarebbe bene utilizzarle insieme ai sali minerali di magnesio e di potassio; molti dei prodotti in commercio, infatti, sono già addizionati con i sali.

Controindicazioni

L’uso di maltodestine è sconsigliato in tutti quei soggetti affetti da patologie epatiche e renali ed in soggetti ipertesi. Sconsigliato, inoltre, anche in coloro che praticano sport in maniera blanda e saltuaria poiché l’eccesso di maltodestrine assimilate e non consumate si trasforma in depositi di grasso con conseguente aumento di peso.

Anche se durante la lavorazione le proteine vengono quasi totalmente eliminate, i soggetti che soffrono di celiachia dovranno comunque stare attenti e consumare solo prodotti la cui etichetta riporti specificatamente la dicitura “gluten free” poiché le maltodestrine possono essere ottenute anche lavorando amido di grano.

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  1. Articolo molto interessante, grazie!

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