inizioStrano come pensi a un posto più quando lo lasci che mentre ci stai dentro. La prima piccola parafarmacia non è più nostra e, nonostante l’entusiasmo per la nuova avventura, quando ci passo davanti mi viene un po’ di nostalgia e penso a quando e come abbiamo deciso di trasferirci qui.

Era un giorno di fine febbraio del 2010, mi ricordo che io e Rosaria eravamo tornate da poco da una minivacanza a Londra e sull’onda dell’entusiasmo avevo già preso i biglietti per giugno, destinazione Barcellona. Ma su questo ci tornerò.

Quella che sarebbe diventata di lì a poco la mia socia mi chiama e mi fa “tu la apriresti una parafarmacia con me?” e io “sì, dove?”.

Aveva saputo per caso che c’era la possibilità di rilevare una piccola parafarmacia a Borgo Cerreto, – ma dov’è poi Borgo Cerreto? – andammo a vederla e io, che ci penso due volte anche quando compro un paio di scarpe, non ho esitato neanche un po’ (o almeno mi sembra di ricordare così, lo vogliamo chiamare colpo di fulmine?).

Da lì in poi è stato tutto molto veloce, la società, il notaio, il preliminare e poi la compravendita, licenziarsi non da uno ma ben due posti di lavoro a tempo indeterminato, il trasloco, le comunicazioni, i fornitori, gli ordini, le notti insonni, le pulizie, la voglia di mettersi alla prova.

I primi di maggio eravamo già qui in pianta stabile, l’8 abbiamo aperto e ciao Barcellona ovviamente. Non ci importava, il negozio era piccolo ma carino, i ritmi di lavoro molto diversi da quelli di prima, la primavera lasciava il posto all’estate.

Incredibile che siano già passati sei anni!

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Storia breve di come tutto è iniziato*
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