Se, quando e come lavare il cane sono interrogativi a cui tutti i proprietari di quattrozampe più o meno “profumati” si sono trovati di fronte. Proviamo a dare una risposta a questi quesiti.
Il cane può e deve essere lavato, soprattutto quando la sua esuberanza lo ha portato a fare un bel tuffo nel fango o a rotolarsi nella popò dei suoi simili [evento non raro nei cani!] ma, a parte questi episodi più o meno eccezionali, un cane può essere lavato da un minimo di 3-4 volte l’anno a non più di una volta al mese.
Lavarlo troppo spesso non è salutare, poiché si indebolirebbe quella pellicola di protezione che si forma sulla cute grazie alla secrezione delle ghiandole sebacee. Questa pellicola, o film idrolipidico, rappresenta una barriera che protegge fisiologicamente il cane dagli agenti esterni (batteri e parassiti) e, pertanto, asportarla con lavaggi troppo frequenti renderebbe il cane più debole e, paradossalmente, porterebbe il cane a “puzzare” di più, dato che le ghiandole sebacee si metterebbero a lavorare come pazze producendo più grasso cutaneo per compensare la situazione!
Quindi, se il vostro amico vive in casa con voi e/o all’aperto ma in spazi comunque curati e controllati, e se avete la pazienza di spazzolarlo anche tutti i giorni, in genere non avrà bisogno di più di 3 o 4 lavaggi in un anno a meno che non sia un … puzzone patologico!
Per il lavaggio, si può scegliere tra varie opzioni:
  • toelettatura presso un centro specializzato con personale addetto
  • lavaggio self service presso centri che mettono a disposizione l’ambiente e l’attrezzatura
  • lavaggio casalingo
Quelli riportati di seguito sono consigli rivolti a chi sceglie il lavaggio casalingo o self service.

Il cucciolo e il bagno

E’ buona norma abituare il cane sin da cucciolo ad avere confidenza con l’acqua e con il fatto di essere manipolato, in modo che il bagno non rappresenti mai un evento traumatico [neanche per il padrone!].
Nello stesso tempo, però, non è una buona idea fare il bagno ad un cucciolo appena arrivato a casa, poiché il piccolo sarà già alle prese con lo stress da adattamento al nuovo ambiente e l’esperienza del bagno, soprattutto se in presenza di bambini particolarmente gioiosi, potrebbe rivelarsi traumatica ed indisporlo al bagno anche per il futuro.
Di regola il cucciolo, tranne casi particolari, non andrebbe lavato prima dei 2 mesi di vita e, se possibile, sarebbe meglio aspettare i 5-6 mesi.
Quindi? Ci si deve rassegnare alla puzza e al pelo incrostato di terra [quando va bene!]? Per fortuna no, fate pure quel sospiro di sollievo che stavate trattenendo: nei primi mesi di convivenza con il vostro cucciolo – e probabilmente anche dopo – lo shampoo secco diventerà un vostro amico fidato! Ne esistono in commercio molti tipi, in genere sono in spuma, si applicano sul pelo asciutto massaggiando e successivamente si rimuovono con un asciugamano o con carta assorbente.
Un consiglio: non lasciatevi tentare dalle profumazioni intense che sono piacevoli per il nostro naso, ma molto meno per quello del nostro cane; preferite, al contrario, prodotti con una profumazione delicata e il più possibile neutra…oppure rassegnatevi a vederlo rotolarsi nel posto più lurido che riesce a trovare non appena ne ha la possibilità!

Dove lavare il cane

Le opzioni possono variare a seconda che sia estate o inverno e a seconda delle dimensioni del cane. Durante la bella stagione, se si dispone di un giardino o comunque di un posto all’aperto, bisogna sempre approfittarne: si è più liberi di operare, si sporca di meno e soprattutto il cane può essere lasciato libero di darsi quelle vigorose scrollate che lo aiutano a liberarsi dell’acqua in eccesso ma che, nel bagno di casa, possono avere conseguenze [quasi] devastanti!
In giardino, una tinozza delle dimensioni appropriate e dai bordi di altezza proporzionata all’altezza del cane sarà un’ottima vasca da bagno. L’opzione tinozza è valida anche nel caso in cui il lavaggio avvenga nel bagno di casa [il piatto doccia può essere un buon posto per posizionarla]; in alternativa, anche la vasca da bagno va bene, a meno che il cane non ne sia spaventato, ma bisogna avere l’accortezza di posizionarvi un tappetino antiscivolo.
Se il nostro amico è particolarmente esuberante sarà bene farsi aiutare da qualcuno [soprattutto se si tratta dei primi bagnetti] e lasciargli indosso collare e guinzaglio per poterlo gentilmente trattenere in caso tenti di darsela a gambe!
Sia che si tratti di una tinozza o della vasca da bagno padronale, non aspettatevi che il cane si accucci o si sdrai nell’acqua! La tinozza o la vasca andranno riempite più o meno a metà cane.
Spazzolate sempre il cane prima di lavarlo, poiché in questo modo rimuoverete il pelo morto e scioglierete nodi altrimenti difficili da districare sul pelo bagnato.
 
Importantissimo: assicuratevi di avere a portata di mano tutto l’occorrente per il lavaggio e cioè:
  • shampoo
  • balsamo sciogli-nodi [se il peloso è particolarmente peloso!]
  • una caraffa per bagnarlo e sciacquarlo
  • una spugna per insaponarlo
  • teli per l’asciugatura [ottima la microfibra]
oltre a qualsiasi altra cosa pensate vi sia utile, in modo da non dover poi lasciare il cane incustodito a metà dell’opera.

Come lavare il cane

  • Per iniziare, bagnate il pelo dell’animale a partire dalla parte posteriore per poi salire sul dorso. Bisogna porre molta attenzione alla testa ed assicurarsi che non entri acqua nelle orecchie, nel naso e negli occhi. L’acqua nelle orecchie, in particolare, oltre ad essere assai fastidiosa, potrebbe scatenare irritazioni ed otiti soprattutto in certe razze predisposte.
  • Una volta bagnato uniformemente il pelo si passa alla fase di insaponatura utilizzando piccole quantità di shampoo che massaggeremo con le mani o con l’aiuto di una spugna, sempre partendo dalla parte posteriore e salendo sul dorso, per poi insaponare i fianchi le zampe e da ultima, molto delicatamente, la testa.
Suggerimento: prolungare la fase di insaponatura, massaggiando dolcemente il cane, contribuisce a renderlo più tranquillo e rilassato e a fargli percepire il momento del bagno come un’esperienza positiva.
 
  • L’animale va quindi risciacquato con molta cura, assicurandosi di avere tolto tutto lo shampoo: eventuali residui potrebbero provocare irritazioni anche molto fastidiose. In questa fase è utile adoperare una caraffa.
  • Se il cane ha il pelo lungo e/o particolarmente ispido o riccio si può applicare del balsamo o dei prodotti lucidanti per il pelo. In commercio se ne trovano molti, da utilizzare con o senza risciacquo.
Qualsiasi shampoo, balsamo e affini decidiate di usare per la toeletta, assicuratevi sempre che siano prodotti non solo di buona qualità, ma anche specifici per animali dato che le caratteristiche cutanee e pilifere del cane sono assai diverse da quelle dell’uomo e/o del bambino.

Come asciugare il cane

In estate e all’aperto questa fase risulterà più agevole di quanto accade in inverno e/o in casa, soprattutto per i cani di taglia più grande: la possibilità di darsi una bella scrollata per eliminare l’acqua in eccesso e andare a fare una passeggiata al sole consentono una rapida e completa asciugatura anche dei mantelli più impegnativi.
Quando le condizioni climatiche e l’ambiente non lo consentono, dovremo organizzarci in modo da avere a disposizione teli ed asciugamani delle dimensioni adatte, con i quali dare una prima vigorosa asciugata. Se il nostro quadrupede ce lo consente, l’ideale è poi completare l’asciugatura utilizzando un phon tenuto al minimo del calore e della velocità.
Pelo e sottopelo devono essere totalmente asciutti prima di sospendere le ostilità e permettere al cane di sgambettare fuori. Naturalmente in inverno l’attenzione deve essere ancora maggiore.

Altre cose da fare

Il momento del bagno è ideale per dare una controllata generale al mantello del cane, in modo da evidenziare sfoltimenti di pelo anomali, chiazze di alopecia [zone in cui manca totalmente il pelo] ed interi ciuffi che si staccano assai facilmente. Queste manifestazioni possono essere indizio di una malattia infettiva, spesso da funghi della pelle, di una dermatite o di alterazioni alimentari, quali la carenza di determinati nutrienti o, al contrario, di una dieta troppo carica. In tutti questi casi è bene rivolgersi subito al proprio veterinario di fiducia.
Se volete, potete abbinare al bagno anche la pulizia dei denti e delle orecchie, anche se sarebbe meglio che, almeno alla pulizia delle orecchie, fosse dedicato un momento a parte: si tratta, infatti, di una operazione delicata che richiede attenzione e l’utilizzo di prodotti specifici per la pulizia del padiglione auricolare e del condotto uditivo.
Per il tuo cane il momento del bagno è un’occasione di gioco o un sacrificio? Raccontacelo nei commenti!
[Fonti delle immagini: Foto 1, Foto 2, Foto 3, Foto 4]

Lavare il cane: quando, come e quanto spesso

2 pensieri su “Lavare il cane: quando, come e quanto spesso

  • 19 aprile 2017 alle 5:46
    Permalink

    o un cucciolo di golden retriver a 90giorni si gratta e puzzacchia dato che prima viveva in campagna posso farle un bagnetto mi consigliate bagno a secco o bagno normale grazie

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    • Lara Milanese
      19 aprile 2017 alle 9:47
      Permalink

      Se il cucciolo ha terminato il ciclo di vaccinazioni, a tre mesi può fare il bagno. L’importante è che lo faccia al chiuso e che sia completamente asciutto prima di uscire, perché le temperature non sono ancora abbastanza alte.
      Lo shampoo secco rimane sempre una valida alternativa se non si ha a disposizione un posto al chiuso e se non si vuole rischiare con un cucciolo così piccolo.
      Se si gratta, è importante controllare che non abbia parassiti e che assuma solo cibo di buona qualità e adatto ai cuccioli.

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