collare elisabetta 5 consigli per usarlo senza traumi

Se hai un cane o un gatto forse hai già dovuto utilizzare il collare elisabetta (o elisabettiano), quello strano strumento, apparentemente di tortura, che si usa dopo gli interventi chirurgici e in generale per evitare che gli animali domestici si lecchino, mordano o graffino ferite o lesioni della pelle.

Qui li conosciamo bene perché ovviamente li vendiamo, anche Emma e Punto li hanno utilizzati e in questi giorni ne stiamo avendo di nuovo un’esperienza diretta, perché abbiamo dovuto metterlo a Emma. Niente di grave, si è leccata un graffio e l’ha allargato fino a formare una piccola ferita.

Inutile dire che Emma non ha gradito proprio per niente questo diversivo nella sua settimana e, a dirla tutta, neanche io, però ho pensato di trarre del buono da tutto ciò e cogliere l’occasione per riassumere in 5 consigli le cose più importanti che ho imparato sull’uso del collare elisabettiano. A Emma non allevierà il fastidio, ma forse a te può essere utile!

1. Il collare elisabetta, quando prescritto dal veterinario, è come la prescrizione di un farmaco:

non puoi scegliere tu se farlo indossare al tuo cane o gatto, per quante ore e giorni e di che misura debba essere, esattamente come non sei tu a scegliere quale antibiotico dargli e per quanti giorni.

Sembra una cosa banale da dire, ma fissati bene queste parole nella memoria, perché quando sarai a casa e il tuo amico a 4 zampe ti fisserà con gli occhioni che dicono “perché proprio a me questa tortura?” non sarà così semplice ricordarlo.

Acquista sempre il collare elisabetta della misura indicata dal veterinario, anche se a te sembra troppo grande e, una volta a casa, controlla che il tuo cane o gatto non trovi un modo per arrivare comunque alla ferita. Soprattutto, controlla che non riesca a sfilarlo con le zampe (aggancialo sempre a un normale collare).

emma collare

2. Cane o gatto che sia, il tuo amico si abituerà al collare,

anche se all’inizio ti sembrerà impossibile: probabilmente cercherà di toglierlo, sicuramente andrà a sbattere contro i mobili, ma vedrai che già dal secondo giorno prenderà le misure e le cose andranno molto meglio.

La cosa importante è che tu faccia quello che puoi per rendergli la vita più facile: cuccia e ciotole devono essere facilmente accessibili, se è il caso e se è possibile sposta per qualche giorno gli oggetti che in casa ostacolano il passaggio, ricorda che la sua visuale è limitata, anche se usi un collare di plastica trasparente.

3. Evita di togliere troppo spesso il collare.

Qui ci sono diverse scuole di pensiero, ma per quella che è la mia esperienza diretta con Emma e Punto posso dire che togliere e rimettere il collare è peggio che lasciarlo su più tempo possibile, perché è quasi come se ogni volta l’animale si dovesse riabituare.

Per i cani, consiglio di togliere il collare solo in passeggiata – ovviamente al guinzaglio – perché quello è un momento in cui il cane deve essere il più libero possibile di annusare, guardare e, in generale, interagire con il mondo che lo circonda. Per non parlare del fatto che al ritorno a casa il collare sarebbe probabilmente pieno di terra!

4. Cerca di associare il collare a un’esperienza positiva:

un premio e tante coccole glielo faranno sicuramente digerire meglio.

5. Non buttare via il collare quando non ti serve più,

perché nella vita di un animale domestico può capitare di doverlo riutilizzare. A meno che non sia danneggiato, lavalo e mettilo via, sperando sempre di dimenticarlo in fondo a un armadio!

Extra tip:

quando la ferita sarà guarita e il collare sarà solo uno spiacevole ricordo, probabilmente il tuo cane avrà bisogno di un bel bagno! Ecco i consigli per farlo al meglio e i prodotti più delicati.

Collare elisabetta: 5 consigli per usarlo senza traumi

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